Home
UNIVERSITÀ. NON VALORIZZATA LA RISORSA NATURALE DEI GIOVANI TALENTI PDF Stampa E-mail

Tra le preminenti risorse naturali dell’Italia c’è l’intelligenza dei suoi giovani, la cui alta formazione è affidata all’Università. I governi che si sono succeduti negli ultimi anni, pur essendo l’Italia agli ultimi posti tra i Paesi occidentali nelle classifiche che riguardano i diversi aspetti della ricerca e dell’istruzione universitaria, hanno deciso di impoverirla ancora di più. Prima, con Tremonti/Gelmini, ogni due docenti che andavano in pensione se ne assumeva uno solo. Poi con Monti soltanto uno ogni cinque. Le ministre dei successivi governi dichiararono che avrebbero posto rimedio allo svuotamento. Non lo hanno fatto. Adesso il ministero fa sapere che a qualche risorsa «straordinaria» si provvederà. A breve, nel prossimo futuro. Anche le altre due ministre promettevano per il prossimo futuro. Il rapporto tra docenti e studenti è tra i peggiori d’Europa. Ma invece di migliorarlo si è proceduto a peggiorarlo. Se non ci sono posti, molti dei migliori laureati se ne vanno all’estero. Ma se i posti non ci sono non è per colpa dell’Università, ma delle scelte dei governi che li fanno sparire. Al di là degli scandali (che se sono tali è perché riguardano casi eccezionali), i professori universitari italiani fanno con serietà e competenza il loro lavoro: altrimenti i laureati che hanno formato non sarebbero così richiesti all’estero. (Fonte: P. Bertinetti, La Stampa 12-04-17)