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SEMBRA UN ALTRO PAESE SIMILE AL NOSTRO, INVECE È LA GRAN BRETAGNA PDF Stampa E-mail

La politica economica inglese dai tempi di Margaret Thatcher era predicata sull’idea che il lavoro manuale sarebbe stato sostituto da impieghi nel settore dei servizi avanzati. E così sono proliferate le università (da 70 nel 1984 a 170 nel 2016), sono stati tagliati i corsi di avviamento al lavoro e nel 1992 sono stati aboliti gli istituti professionali, i cosiddetti Politecnici. Le competenze artigianali della classe operaia si sono perse in assenza di un piano industriale. A ciò si deve aggiungere la crisi dello stato sociale, in particolare i tagli all’istruzione pubblica. I dati che cita lo scrittore inglese David Goodhart sono preoccupanti: il 17% degli studenti si diploma senza essere in grado di leggere e scrivere correttamente, mentre il 22% non è capace di fare di conto. Il paese è spaccato in due: una élite istruita nelle scuole private, mobile e colta, e una classe media preoccupata e a rischio di perdere tutto, con poche competenze e molto indebitata. (Fonte: F. Varese, La Stampa 06-04-17)