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UNA DIDATTICA PIÙ OPERATIVA: MODELLO TEAL (TECHNOLOGY ENABLED ACTIVE LEARNING) A MISURA DI MILLENIALS PDF Stampa E-mail

Nuove modalità di apprendimento co-costruttive e cooperative, diversificate su più attività, supportano una didattica più operativa: si parla, infatti, di modello TEAL (Technology Enabled Active Learning), ideato nel 2003 dal MIT di Boston (e inizialmente pensata per la didattica della fisica per studenti universitari). In tutto questo la connessione è fondamentale e deve permettere, in modo selettivo e regolabile, la gestione degli accessi e regole di “prioritizzazione” del traffico, possibilmente utilizzando uno o più switch in modo da evitare eventuali collisioni sulla rete. L’Università 4.0 deve prevedere come servizi standard i proiettori interattivi, integrati a sistemi di videoproiezione come le lavagne digitali (LIM) e/o device.
L’interazione con lo strumento digitale, infatti, è noto che funziona meglio se avviene su una superficie di proiezione di grandi dimensioni: per questo motivo le Università in tutto il mondo stanno investendo maggiori risorse nell’allestimento degli auditorium e delle aule magne, mettendo la videoproiezione al servizio del maggior numero di studenti. Lo scopo è quello di gestire momenti di condivisione dei file video in funzione trasmissiva (flussi digitali che supportano la spiegazione del docente anche in modalità frontale tradizionale) ma anche in funzione collaborativa (la superficie illuminata come momento di condivisione o scambio di lavori creati separatamente per gruppi oppure come strumento di interazione diretta tra docente e studente, o tra studenti).

Millenials, o Echo Boomers, sono coloro che sono nati tra i primi anni '80 e i primi anni 2000 nel mondo occidentale. ( Fonte : L. Zanotti 16-01-17)