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Nel 2024, il 52,7% dei giovani europei che ha abbandonato precocemente gli studi è disoccupato o inattivo. In Italia il vantaggio occupazionale tra chi ha la laurea e il diploma di scuola superiore è di circa 10 punti percentuali. Il 22,8% dei giovani di 18-24 anni che hanno abbandonato precocemente gli studi ha dei genitori che hanno al massimo la licenza media. Tra il 2019 e il 2022 si registra una crescita in tutti i capoluoghi italiani sia per chi possiede almeno il diploma delle scuole superiori sia per chi ha la laurea. L’accesso al lavoro è un tema chiave in un paese come l’Italia, dove il raggiungimento dell‘indipendenza dal nucleo familiare d’origine è spesso più lento. Secondo Eurostat nel 2024 il 9,8% dei giovani con età compresa tra 18 e 24 anni possiede un titolo di studio pari al massimo al grado secondario inferiore, sono i cosiddetti early leavers from education and training (Elef). Il 47,3% di loro risulta impiegato in un contesto lavorativo, il 30,1% dichiara di essere alla ricerca di un’occupazione mentre il rimanente 22,6% è inattivo. F: openpolis 28.04.26.
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