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LE NUOVE PROCEDURE PER I CONCORSI UNIVERSITARI PDF Stampa E-mail

Il DDL 1518 – attualmente in discussione - sulla “Revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale ricercatore e docente universitario”) prevede l’abolizione dell’Abilitazione scientifica nazionale (ASN). Per candidarsi ai concorsi di professore ordinario o associato sarà sufficiente dichiarare il possesso di requisiti definiti dal Ministero – in sostanza i titoli che erano richiesti dall’ASN - e non più aver ottenuto l’abilitazione. È incomprensibile che la relazione al DDL 1518 giustifichi l’abolizione dell’ASN con la tesi secondo cui «Si è invece radicata l’aspettativa che questa costituisca una sorta di diritto acquisito alla chiamata di ruolo»

Il DDL 1518 – con norme ancora poco chiare, e con diverse formulazioni problematiche – reintroduce per i concorsi meccanismi unicamente locali: si forma una commissione giudicatrice con un componente interno e quattro esterni all’ateneo, individuati “previo sorteggio tra i docenti disponibili a livello nazionale” (pagina 8 della relazione): in altre parole per ogni concorso i docenti interessati a far parte di quella specifica commissione dovranno candidarsi a essere sorteggiati. In questo modo si apre alla possibilità di formare commissioni composte da docenti con i legami più stretti con l’ateneo che bandisce il concorso, con un meccanismo che può mettere in secondo piano il riconoscimento della qualità della ricerca. In questa prospettiva, continua la nota di scienzainrete fin qui riprodotta, il DDL 1518 rappresenta un intervento di particolare gravità, che potrebbe avere conseguenze negative di lungo periodo, frammentando il sistema universitario del Paese, peggiorando la qualità della ricerca e il ruolo dell’università italiana. F: scienzainrete 11.07.25.