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AMMINISTRAZIONE DUALE PER L’UNIVERSITÀ “TRENTINA” PDF Stampa E-mail
L'Università “trentina” è realtà a tutti gli effetti. Il tanto discusso Statuto, approvato tra le polemiche dal Senato accademico il 7 marzo scorso, ha ottenuto nei giorni scorsi il via libera da parte del Ministero e ieri quello della Provincia. Il nuovo Statuto dell'ateneo trentino, infatti, si differenzia in molti punti (a partire dalla composizione del Consiglio d'amministrazione) da quelli di altre università italiane. Dal prossimo 8 maggio il nuovo Statuto entrerà in vigore a tutti gli effetti. Seguirà un periodo di transizione dal vecchio al nuovo modello: entro l’estate, infatti, dovranno essere nominati i nuovi membri del Consiglio d’amministrazione (tre da parte della Provincia fra cui il presidente, tre di diritto che sono il rettore, un rappresentate degli studenti e uno dei Ministero, e tre membri scelti dal Comitato dei garanti, all'interno di una rosa di sei nomi fatta dal Senato accademico). Il nuovo testo, per il governatore Lorenzo Dellai «certifica una governance indubbiamente innovativa della nostra Università attraverso un'amministrazione di tipo duale, con un Cda in cui non siedono membri accademici locali e una parte scientifica governata invece dal rettore e dal Senato accademico. E' stato raggiunto un ragionevole compromesso fra le esigenze di tutti gli attori del sistema - spiega ancora Dellai». D’ora in poi, al posto dello Stato, sarà l’amministrazione provinciale ad assicurare il finanziamento. Una novità è rappresentata dalla definizione del finanziamento su più anni, aspetto che consentirà all'ateneo una programmazione a lungo termine essenziale per puntare a quell'eccellenza richiesta per vincere in competitività a livello internazionale.
(Fonte: J. Tomasi, trentinocorrierealpi.gelocal.it 21-04-2012)