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EU. CIFRE CHIAVE DELL’ISTRUZIONE PDF Stampa E-mail
La pubblicazione “Cifre chiave dell’istruzione in Europa 2012” realizzata in collaborazione con Eurostat e sviluppata grazie ai dati forniti dalle unità nazionali della rete Eurydice e ai dati tratti dall’indagine internazionale PISA 2009, affronta molti degli argomenti principali della cooperazione europea nell’ambito dell’istruzione e della formazione (ET 2020), compresa la più ampia strategia europea per una crescita rapida, sostenibile e inclusiva nei prossimi decenni (EU 2020). I laureati dell’istruzione terziaria trovano lavoro due volte più velocemente rispetto a chi ha qualifiche di livello inferiore. Al 2010, il 79 % dei giovani in Europa di età compresa fra i 20 e i 24 anni risulta aver completato con successo l’istruzione secondaria superiore, confermando la tendenza crescente di tutta Europa dal 2000. La percentuale media europea delle persone con una qualifica d’istruzione terziaria è aumentata per tutti i gruppi di età, dal 2000, nonostante persistano tuttora squilibri nella scelta degli studenti in varie discipline accademiche. In scienze, matematica e informatica, come anche nel campo dell’educazione, ad esempio, la percentuale dei laureati è diminuita. I laureati dell’istruzione terziaria s’integrano nel mercato del lavoro due volte più rapidamente rispetto a chi ha una qualifica di livello inferiore. In media, occorrono 5 mesi ai laureati dell’istruzione terziaria per entrare nel mondo del lavoro, mentre ne occorrono 9,8 a chi ha una qualifica di livello più basso. A livello UE la durata media per trovare il primo lavoro significativo era vicina a 6,5 mesi nel 2009. Nonostante il generale aumento del numero di persone con una qualifica di livello terziario, una proporzione sempre più consistente è sovraqualificata per il tipo di lavoro che riesce a trovare. Infatti, più di un laureato su cinque è sovra qualificato per il proprio lavoro e, dal 2000, questa proporzione è andata ad aumentare. Inoltre, nonostante che dal 2000 il gap di genere sia diminuito, di media le donne laureate continuano a essere più soggette alla disoccupazione rispetto agli uomini, nonostante superino per numero gli uomini in quasi tutti gli ambiti di studio accademici. Lo studio completo “Key Data on Education in Europe 2012”  è disponibile online nella versione inglese
(Fonte: indire.it 10-02-2012)